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Impiegando il loro timbro gutturale ed usando degli inconfondibili salti d’intonazione, i Tenores interpretano mutos, ottave, battorinas, terzine, canzoni a ballo e rime improvvisate seguendo uno schema in cui la voce conduttrice (oche) svolge il motivo musicale mentre le altre tre voci intervengono subito dopo con un modulo musicale caratterizzato da una forte scansione ritmica su sillabe prive di senso logico.

Profondamente diverso da ogni altro stile polivocale italiano, il canto a tenores, soprattutto nella impostazione delle voci basse, ha caratteri sorprendentemente analoghi alla musica indigena dell’Oceania e dell’ Africa. Lo stile a tenores è anche caratterizzato da sedimentazioni e imitazioni neturalistiche: l’affinità con i comandi che i pastori usano per gli armenti, l’imitazione dei versi propri del mondo animale.

FORMAZIONE
Daniele Cossellu - oche e mesu oche
Pierluigi Giorno - contra
Mario Pira - bassu
Piero Sanna - oche e mesu oche