TARAF DE HAIDOUKS
I Lautari di Clejani

Cacurica, sorprendente cantante di 72 anni, modula la sua voce nell’antico stile dalle inflessioni gutturali, autentico stile “di villaggio”, che i più giovani hanno abbandonato. La sua specialità sono i canti d’amore e d’avventura, nei quali l’Haidouks, grazie alla sua forza e soprattutto alla sua presenza di spirito (si traveste, truffa), finisce sempre per imbrogliare il signore.

Ma l’ultimo autentico menestrello rumeno, Neacsu Nicolae (patriarca del gruppo), ci ha lasciati lo scorso settembre a 78 anni, spegnendosi nel sonno a casa sua nel suo villaggio di Clejani. Egli non aveva mai cessato di raccogliere canti e ballate dai viaggiatori a cui offriva ospitalità, e dagli altri compagni lautari. Neacsu è stato uno degli ultimi depositari della tradizione dei cantastorie. Grande amante della parola, minacciava con il suo bastone ogni qualvolta una interpretazione gli pare un po’ troppo fantasiosa.
D’altro canto, anche lui componeva, facendo così rivivere la ballata come genere contemporaneo, riuscendo a raccontare come ieri, le storie di oggi. Fu così quando compose nell’89 “La ballata del Conducator”, che su una trama melodica presistente, racconta la caduta del dittatore Ceausescu.

Foglia verde, fiore dei campi
cosa fanno gli studenti?
essi salgono sulle macchine
verso Bucarest essi partono
nelle strade essi gridano
”uscite fratelli rumeni, rovesciamo la dittatura!.”