|
| STAFF BENDA BILILI |
 |
|
 |
 |
 |
Staff Benda Bilili è un'autentica ed originale "band di strada" nata nei pressi dello Zoo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo) una delle più grandi e complesse capitali del continente africano. Il gruppo è composto da 8 musicisti : 4 cantanti/chitarristi poliomelitici in sella a strambi tricicli, e da alcuni ragazzi di strada, i cosiddetti sheges di Kinshasa, alle prese con una sezione ritmica acustica e originale. Un clash urbano imbevuto dei vecchi e intramontabili ritmi della rumba congolese, una musica dolce, sferzante, eppure tremendamente vitale. Corroborata poi da robuste dosi di funk e reggae, portate soprattutto in dote da quel manipolo di street-kids che nell'esperienza Benda Bilili ha trovato una nuova ragione di vita.
Benda Bilili in lingua lingala vuol dire "guardare oltre le apparenze", il nome è stato coniato nel 1999, dai fondatori del gruppo: Papa Ricki e Coco Ngambali. Questo nome è stato scelto col chiaro intento di voler affermare che le più grandi disabilità sono insite nella mente dell'uomo e non nel suo corpo.
Il groove di Staff Benda Bilili prende ispirazione dai padri della rumba congolese, dal funky di James Brown, dalle sonorità cubane dei Buena Vista Social Club e dal Reggae Roots giamaicano, fluendo in un mix di sonorità strabiliante.
"La nostra ispirazione è la strada" rivela Ricky il leader della band. "Noi dormiamo lì, proviamo lì. La gente che ci circonda - bambini di strada, rifugiati di guerra, prostitute e orfani - sono i veri eroi di questo paese. Ci raccontano le loro storie, i loro sogni e di come sopravvivono giorno dopo giorno. Noi sentiamo il dovere di parlare per loro conto e per questo noi siamo i veri giornalisti di Kinshasa."
Il gruppo è divenuto famoso in seguito ad una visita nel 2007 di una delegazione composta da alcuni musicisti occidentali (tra i quali i Massive Attack a Damon Albarn) che invitati dall'etichetta Crammed/Discs sono andati in Congo e ne sono rimasti colpiti dalla dolcezza e dall'energia sprigionata dalla loro musica, tanto da decidere di promuoverli in Europa. |
 |
|
 |
|