La cantante senegalese Julia Sarr e il chitarrista flamenco Patrice Larose propongono uno straordinario incontro tra il canto wolof e il flamenco.
Niente di concettuale in questa unione a prima vista improbabile, piuttosto l'evidenza di un gesto attraverso il quale i due artisti decidono d'incrociare il loro percorso e le loro esperienze per coltivare l'alterità ed interrogarsi sulla propria identità.
Il risultato è splendido: poesia istantanea.

Julia Sarr si riappropria dell'arte atavica dei griots senegalesi, ritrovando tutta la forza espressiva ed emotiva della sua terra.
Patrice Larose, cercando nel jazz come nelle diverse forme del flamenco il necessario per accompagnare la straodinaria voce di Julia Sarr, non è mai stato così padrone del suo linguaggio come in questo incontro con l'Africa.

Il risultato musicale, dalle note particolarmente fluide e serene, suona un po' come la metafora di un mondo dove l'Altro non è più vissuto come un limite o un pericolo, ma come un corpo e una coscienza con i quali sperimentare ogni volta la differenza e la propria rinascita.

FORMAZIONE
JULIA SARR – voce
PATRICE LAROSE – chitarra
ALEXANDRE TRAN VAN TUAT – percussioni