Nel 1986, al suo ritorno dall’Europa, Oumou cominciò a lavorare con lo stimato arrangiatore Amadou Ba Guindo. Assieme a un gruppo di raffinati musicisti, tra cui Boubacar Diallo alla chitarra e Aliou Traore al violino, Oumou e Amadou Ba misero a fuoco un particolarissimo sound che appariva allo stesso tempo saldamente radicato nella tradizione eppure allo stesso tempo originale e moderno.
Oumou e la sua band si trasferirono quindi ad Abidjan, in Costa d’Avorio, e in sette giorni registrarono nei leggendari JBZ Studios Moussolou, una raccolta di sei brani originali firmati da Oumou.
Quando fu pubblicata nel 1989, la cassetta vendette oltre 200mila copie, facendo impazzire il pubblico e i fabbricanti di cassette pirata. Oumou, all’età di 21 anni, era già una stella.

L’incredibile successo di Moussolou consacrò Oumou tra gli artisti più popolari dell’Africa Occidentale, ma fu solo grazie all’interessamento del leggendario chitarrista Ali Farka Toure che Oumou cominciò a varcare i confini africani.
Nel 1991 l’etichetta inglese World Circuit acquisì i diritti internazionali dell’album e cominciò a far conoscere la musica di Oumou in tutto il mondo. Moussolou ricevette unanimi reazioni positive ovunque e Ouomou si mise subito al lavoro sul suo secondo album Ko Sira (“Matrimonio Oggi”) che consolidò ulteriormente la propria popolarità.
Per il terzo album Worotan (“Dieci bacche di cola”, ovvero il prezzo di una sposa nella tradizione del Mali) pubblicato nel 1996, Oumou ha lavorato anche con musicisti di fama internazionale come Pee Wee Ellis e Nitin Sawhney.