Nata nei ghetti tzigani (Mahala) intorno a Bucarest, la Mahala Rai Banda, letteralmente "Nobile Orchestra del ghetto", propone una musica meticcia, nata dall’incontro di stili e generi diversi.

Il gruppo gravita intorno a due poli: una sezione fiati formata da veterani delle fanfare militari, e un nucleo familiare vicino al celebre gruppo Taraf de Haidouks.
Questi ultimi sono figli della generazione che ha lasciato il villaggio natale di Clejani per insediarsi nei ghetti sorti intorno a Bucarest e abitati quasi esclusivamente da tzigani.
Tra i 20 e i 25 anni, sono cresciuti suonando le antiche arie del villaggio, sono scampati alle trappole della droga e delle gangs, ed ora si guadagnano la vita suonando nelle feste, ai matrimoni e ai funerali.
Col tempo, questi giovani hanno assorbito la musica e la cultura moderna, propria di una periferia urbana, mescolandola con le musiche tradizionali del loro villaggio d’origine, dando vita ad un sound nuovo e intrigante.

Nè una fanfara, nè un’orchestra folkloristica, ma l’una e l’altra.
Ossia: musica tradizionale delle campagne messa a confronto con lo stile radicalmente moderno dei musicisti tzigani di Bucarest.

Ornamenti sonori orientali, ritmi moderni e ritmi più complessi dei Balcani provenienti dalla Moldavia, Bulgaria, Serbia, Albania e Turchia.