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Lhasa vive a Montreal, Canada.
La madre è americana, il padre messicano, le sue sorelle lavorano in Francia come acrobate in un circo e la sua infanzia l’ha passata viaggiando continuamente tra gli Stati Uniti e il Messico.
La sua cultura musicale è stata profondamente influenzata da questo nomadismo, da questa “frontiera dell’anima” dove la canzone-poesia incontra e si fonde sensualmente con le musiche tradizionali.
Nelle sue canzoni passano come dei fantasmi le ombre trasfigurate del blues, delle musiche gitane e sud-americane, percorse da vene jazz e arricchite da una voce che colpisce: corposa, potente, ma anche morbida, sinuosa e sensuale, tra Janis Joplin e Chavela Vargas.
Il melange è organico, molto originale, interessante ed emozionante. Lhasa ha la capacità di rendere l’emozione palpabile e di accompagnarti, con mano ferma e decisa, nel suo universo musicale.
Lhasa si è fatta conoscere con un primo album “La Llorona”, un mix di musica etnica, nuove contaminazioni, nomadismo: un vero gioiello che suscitò non poco interesse, ed ha recentemente pubblicato in suo nuovo lavoro “The Living Road”, ricco di influenze musicali, arrangiato con rara raffinatezza e interpretato in maniera magistrale in lingua spagnola, francese e inglese.
Il successo di questo album ha contribuito a far si che a Lhasa fosse recentemente assegnato il BBC3 World Music Awards.
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