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Dal suo ritorno in Grecia, nel 1974, Eleni Karaindrou ha iniziato a comporre intensamente musiche per il teatro e quindi per il cinema. Nel 1982, in occasione del Film Festival di Tessalonikko, dove vince il premio per le musiche del film “Rosa” di Christophoros Christophis, Eleni incontra il regista Theo Angelopoulos che le propone di comporre le musiche per il suo film “Viaggio a Citera”, è l’inizio di una felice collaborazione che dura fino ad oggi: “Non so spiegare bene, perché nel mondo dell’arte le relazioni sono spesso fondate su processi istintivi e intuitivi.
Così è successo tra me e Theo. Dal primo momento la nostra collaborazione ha mostrato i segni inconfondibili di cospirazione e affinità intellettuale.
Sebbene mai abbiamo discusso le sue sceneggiature, io subito mi compenetro con l’idea portante del film e trovo ispirazione dal suo particolare modo di vedere. E’ come se abbandonassi me stessa alle immagini della mia mente e della mia anima ancora prima di iniziare. Questo mi permette di trovare la chiave del suono del film”.
Nel corso di questi anni Eleni Karaindrou ha composto le musiche di tutti i film di Angelopoulos: “Viaggio a Citera” (1984), L’apicultore (1986), Paesaggio nella nebbia (1988), Il passo sospeso della cicogna (1991), Lo sguardo di Ulisse (1994) e Un’eternità e un giorno (1998) Palma d’Oro al Festival di Cannes. Musiche semplici, disadorne che, partendo da un unico, struggente punto tematico, di volta in volta dilatato, costruiscono un mosaico sonoro di seducente bellezza che, come succede solo ai capolavori, diventa ancor più irresistibile una volta reso autonomo dal contesto filmico.
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