english version

Eleni Karaindrou è oggi la tra le più importanti compositrici contemporanee. Le sue musiche per il cinema, in particolare per i film del grande regista Theo Angelopoulos (ma anche per Margharethe Von Trotta, Jules Dassin e Chris Marker) sono ormai apprezzate mondialmente grazie alle incisioni che l’etichetta Ecm le ha dedicato. La Karaindrou si può definire una compositrice classica che coniuga la sua musica con echi di musica tradizionale, una musica che disegna un incrocio tra est e ovest, tra cultura balcanica e tradizione classica.

Nata a Teichio, un piccolo villaggio nelle montagne della Grecia centrale, Eleni cresce ascoltando i suoni della natura: “Custodisco ancora gelosamente nella mia memoria i ricordi musicali della mia infanzia: i suoni del vento, della pioggia, del silenzio, della neve e della musica popolare ascoltata durante le sagre di paese, ma soprattutto i canti polifonici delle contadine e certe melodie bizantine che ascoltavo in chiesa”.

A otto anni si trasferisce con la famiglia ad Atene dove scopre il pianoforte, strumento che studia per circa 15 anni, laureandosi presso il Conservatorio di Atene. Nel 1967 l’avvento al potere della Giunta dei Colonnelli la costringe a trasferirsi a Parigi dove studia etnomusicologia, improvvisa con musicisti jazz ed avvia una riuscita carriera come compositrice di canzoni popolari che diventano, interpretate da cantanti greci, grandi successi in patria.