STABAT MATER DOLOROSA omaggio cristiano e mussulmano a Maria
Cristiani e mussulmani riuniti sullo stesso palco! Ecco la superba sfida lanciata da Julien Jalal Eddine Weiss, direttore artistico dell'ensemble di musica classica araba Al-Kindi. Questa creazione musicale metterà in luce, in un omaggio a Maria, i legami musicali storicamente intrecciati tra due grandi tradizioni liturgiche, la tradizione bizantina graca d'Oriente e la tradizione mussulmana della grande moschea degli Omeyyades di Damasco. Oltre alla sura del Corano dedicata a "Maryam", precisa Julien Weiss, alcuni sufi, come Ibn Arabi del XII secolo, Jalaleddin Roumi nel XIII secolo o l'Emiro Abdel Kader nel XIX secolo, hanno reso grazie a Maria e al Cristo. E' stato ad Antiochia, antica città dello Sham (vasto territorio che includeva gli attuali Siria, il Libano e la Palestina) che si è elaborata la prima liturgia cristiana, prima che l'arte vocale bizantina non si sviluppasse a Costantinopoli nel XVIII secolo nell'apogeo dell'impero Ottomano. Lavorando su questo sincretismo liturgico e musicale, Julien Jalal Eddine Weiss ne ha approfondito la ricerca in stretta collaborazione con Konstantin Angelidis, direttore del Tropos (coro bizantino di Atene) e Sheikh Hamza Chakour (capo del coro dei Munshiddin della Grande Moschea dei Omeyyades di Damasco. Da questa collaborazione è nata l'idea di un programma in cui sei cantanti della sontuosa tradizione araba della qasida (poema cantato) e del muwashshah diniye siriano canteranno insieme a quindici cantori della ricca innografia della chiesa ortodossa. Per contrappunto, l'Ensemble Al Kindi accompagnerà per la prima volta i kratimas, forme musicali colte bizantine tradizionalmente interpretate a capella. Una bella maniera di leggere e di comprendere la storia!